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Giornate al Borgo – Chicchere&Cioccolato a Castelli dal 12 al 14 aprile

today8 Aprile 2024 20 2

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È stato presentato nel corso di una conferenza stampa “Chicchere&Cioccolato”, organizzato dal comune di Castelli in collaborazione con le associazioni locali, con le attività economiche del territorio e con i docenti e gli allievi del liceo “F.A. Grue”, nell’ambito delle “Giornate al Borgo” promosse e finanziate dal GAL Gran Sasso Laga. Hanno partecipato il sindaco di Castelli Rinaldo Seca, la vice sindaca Francesca Trailani, il presidente del GAL Gran Sasso Laga Carlo Matone e la dirigente  scolastico del Liceo “F.A. Grue” Eleonora Magno.

La manifestazione – rivolta ai chocolate lovers e a tutti gli appassionati delle bontà agroalimentari – si svolgerà a Castelli da venerdì 12 a domenica 14 aprile e offrirà ai visitatori la possibilità di immergersi nella splendida cornice primaverile del borgo attraverso un goloso viaggio scoperta del cioccolato, tra nuovi gusti e sapori di una volta, insieme dell’antica tradizione ceramista di Castelli.

In pochi sanno, infatti, che l’eccellenza artigiana di questo borgo ha contribuito a scrivere una curiosa pagina della storia del cioccolato attraverso la “chicchera” la tradizionale tazza, tutta castellana, nella quale le nobildonne erano solite degustare la cioccolata e la cui invenzione è attribuita al grande maestro Carlo Antonio Grue, che viene così ricordato e celebrato in coincidenza dei 300 anni dalla sua scomparsa, anche attraverso gli studi innovativi di design sviluppati per l’occasione dagli studenti del liceo “F.A. Grue” proprio su questo antico manufatto.

Simile a una tazza da caffè, ma più grande e senza manico, la chicchera compare per la prima volta nel 1678 nelle casate dei vicerè spagnoli dove veniva servita una prelibata bevanda composta da polvere di cacao e caffè. La bevanda era molto costosa ed esclusiva poiché arrivava direttamente dal Sud America e queste “tazze” erano tra i motivi d’orgoglio dell’alta nobiltà castellana.
La prima produzione, che ne attesta anche la data di scoperta, è stata attribuita a Carlo Antonio Grue, il più noto dei maestri castellani e massimo esponente della maiolica barocca europea. Rinvenute anche in Inghilterra e in altre regioni d’Europa, le chicchere di Castelli erano talmente apprezzate da essere impiegate per doni importanti o per fini decorativi con i piattini che venivano molto spesso incorniciati e appesi.

Scritto da: Pino Cavuoti

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