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Baby K con il nuovo album “Donna sulla luna”

today11 Giugno 2021 62 5

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MILANO –  «L’importante per il futuro è approcciarsi alla vita con positività, senza ansia e senza panico e comunque con consapevolezza». Lo ha affermato Claudia Judith Nahum, da tutti conosciuta come Baby K, parlando del suo nuovo album “Donna sulla luna” in uscita venerdì 11 giugno.

«Attraverso un viaggio c’è un‘evoluzione e una crescita, capace di cambiarci sempre in meglio – ha confessato – Nasco ragazza semplice, ma sapevo fin da subito che volevo essere migliore di me stessa, sapendo dove potevo arrivare, senza autocelebrarmi, ma convinta dei traguardi che potessero raggiungere le donne che hanno il coraggio di esporsi, che si impegnano e vogliono arrivare al massimo».

“Donna sulla Luna” è una metafora che descrive la capacità di combattere con lavoro, costanza e determinazione, per riuscire a raggiungere i propri obiettivi e a realizzare i propri sogni.  Il richiamo è provocatoriamente allo sbarco sulla luna, di consueto raccontato al maschile, che Claudia ribalta mettendo nel ruolo di protagonista una donna che punta alle stelle, ma arriva sulla luna.

«È il punto di arrivo se vediamo la luna da un’altra dimensione – ha osservato – Noi stiamo sulla terra, riflettiamo e guardiamo la luna. Quando ero piccola mio padre mi regalò un libro da cui ho conosciuto la luna che mi ha sempre affascinato. Quest’anno mi sembrava giusto dichiararla questa luna che per le donne è veramente il punto di arrivo: è il riflesso di essere più delle stelle che comunque vanno e vengono».

La cantautrice ha ospitato in questo progetto dieci colleghi nei featuring dell’album, da Boomdabash a Omar Montes, da Gigi D’Alessio a Chiara Ferragni, e alcuni esponenti della scena urban, come Tedua, Samurai Jay, Boro Boro, Giaime, Enzo Dong e Lele Blade.

«Ho tanto affetto con loro e mi sono un po’ ritrovata ad avere questi nomi – ha precisato – Chiaramente sono molto orgogliosa di tutti questi artisti, anche di poterci stare con Gigi D’Alessio che ha accettato con umiltà di confrontarsi in un brano non scritto da lui. Con i Boomdabash è finalmente arrivato il momento perché la nostra musica è una fusione di dancehall e ritmi caraibici. La nostra musica è una bandiera di internazionalità tutta made in Italy».

In questo lavoro Baby K è entrata a tempo pieno, scrivendo i testi e le musiche.

«Ci tengo molto che si sappia, ed è triste che in pochi lo sanno – ha sottolineato – Il percorso di grandi collaborazioni mi ha portato a comporre melodie e scrivere testi: in questo progetto ho voluto mettere in primo piano l’aspetto musicale, i testi a volte li scrivo da sola a volte collaborando perché sto ancora imparando».

Se il 2021 è per Baby K l’anno del suo nuovo progetto discografico, il 2022 segna finalmente il ritorno live dell’artista con il “Donna sulla Luna Tour 2022”, con le prime quattro date evento: venerdì 22 aprile al Viper di Firenze, sabato 23 aprile a Hall di Padova, venerdì 29 aprile a Orion di Roma e sabato 30 aprile a Magazzini Generali di Milano.

«In realtà sono un po’ risentita, come tanti, per come è contratto il Paese – ha confermato – Veramente non volevo essere costretta a spostare continuamente le date: per essere sicuri in tutto e per tutto, abbiamo intanto pensato a far maturare tutto il disco e anche a tutelare il pubblico nella speranza di aggiungere altre date perché è tanta la voglia di tornare a fare musica dal vivo».

Il nuovo progetto discografico dell’artista contiene anche i successi “Non mi basta più” (3 platini e 70 milioni di views su YouTube), “Playa” (2 platini e 62 milioni di views su YouTube), “Buenos Aires” (oltre 12 milioni 600 mila views su YouTube) e l’ultimo brano “Pa ti” feat. Omar Montes (oltre 2 milioni 700 mila views su YouTube) apripista di questo imperdibile album che vede Baby K impegnata anche nella direzione artistica.

«Non mi sento legata a un genere impegnandomi in ogni aspetto del progetto – ha confidato – Ci metto del mio anche nei video che sono colorati e divertenti, curo anche il mio aspetto: significa che non sono un burattino del 2021 o roba tipo film anni novanta, e non si fa fatica a pensare che possa scrivere i testi, comporre le melodie».

Baby K, conscia della fatica e dell’impegno che ha messo per trasmettere valori che vanno oltre l’arte della musica, dà da sempre un significato ai suoi messaggi portatori di alleanza e amicizia, solidarietà con le donne, mai in competizione ma in collaborazione con loro, sostenendole e attestando che si deve puntare a una meta lontana anche se può sembrare fuori portata.

«Ci dicono che la destinazione è la meta assoluta da raggiungere ma la destinazione non è mai una, la sceglierai, poi la cambierai e lei ti cambierà a sua volta – ha riflettuto – L’importante è camminare, correre finché un giorno ti ritrovi nello spazio, tra stelle sconosciute, dove non c’è chiasso, non ci sono chiacchere: allora ti ritrovi sola con il tuo coraggio e con il rimbombare dei tuoi battiti. Dove può arrivare una donna se punta alle stelle? Sulla luna!».

L’artista in questo ultimo lavoro sceglie di raccontare ancora una volta l’amore, esplorando questo sentimento in tutte le fasi della vita, dai primi amori adolescenziali alla consapevolezza e alla maturità delle storie vissute in un’età più adulta. Con “Donna sulla luna” Baby K intercetta il melting-pot contemporaneo caratterizzato dalla commistione di generi e culture diverse che convivono e lo traduce in musica con ritmi e sonorità internazionali dove il pop e l’urban si mixano con influenze latin, elettropop e dance.

«Durante questo periodo mi è mancata la spensieratezza nel programmare, come andare a fare una gita in Svizzera che poi sta a 40 minuti da Milano – ha concluso – Mi è mancata molto la natura che per me è una cosa importante. Finalmente stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel. In molti Paesi la musica è una metafora, specialmente nel mio percorso personale: la mia musica è molto contaminata verso la Giamaica e il mondo latino e c’è questa volontà di ripartire con la musica che ci ha aiutato molto in questo periodo».

FRANCO GIGANTE

Scritto da: Pino Cavuoti

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